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INTERESSANTE “RIPRODUZIONE” FEDELE ALL’ORIGINALE DEL PUGNALE DEI CAVALIERI TEMPLARI FOGGIATA DAI “MASTRI FERRAI” DI TOLEDO NEGLI ANNI ’90 CON IMPUGNATURA ED ELSA IN ARGENTO E BAGNO D’ORO (SPAGNA)

Interessante “riproduzione” fedele all’originale foggiata negli anni ’90 dai "mastri ferrai" di Toledo (SPAGNA) del “mitico” pugnale dei Cavalieri Templari. Diverse sono le riproduzioni attualmente in commercio di questo pugnale di valore “esiguo” (30-40 euro circa) fatturate con materiali perlopiù scadenti di tipo “souvenir”. Nella fattispecie, i “celebri” artigiani iberici del ferro, hanno realizzato delle riproduzioni più “importanti” come questa, che presentano l’impugnatura con l’elsa realizzate in lega d’argento con parti bagnate in oro e la lama in “STAINLESS STEEL” (marcata) ovvero “ACCIAIO INOSSIDABILE”, in modo tale da preservarla per sempre da ossidazioni e “cancri” del metallo. La punta della lama del pugnale è “acuminata” e non reso “simulacro” ovvero “arrotondata”, come la maggior parte delle riproduzioni suddette. Anche i fornimenti del pugnale e del fodero sono realizzati con materiali di pregio, tanto da renderlo, vista l’impossibilità di possederne un originale, un esemplare molto affascinante per i collezionisti di lame di tutto il mondo ed in particolare dei tempi antichi e/o medievali.

 

CENNI STORICI: quello dei “Pauperes commilitones Christi templique Salomonis” (“Poveri Compagni d’armi di Cristo e del Tempio di Salomone”), meglio noti come “Cavalieri templari” o semplicemente “Templari”, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani e medievali. L’origine di quest’ordine risale agli anni 1118-1120, successivi alla prima crociata (1096), quando la maggior parte dei cavalieri era tornata in Europa e le esigue milizie cristiane rimaste erano arroccate nei pochi centri abitati. Le strade della “Terrasanta” erano quindi infestate da predoni e Ugo di Payns, originario dell’omonima cittadina francese della Champagne, insieme al suo compagno d’armi Goffredo di Saint-Omer e ad alcuni altri cavalieri, fondarono il nucleo originario dei templari, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che visitavano Gerusalemme dopo la sua conquista. L’ordine venne ufficializzato il 29 marzo 1139 dalla bolla “Omne Datum Optimum” di Innocenzo II e definitivamente dissolto tra il 1312 e il 1314 dopo un drammatico processo.

 

La daga “cavalleresca” in argomento si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione, senza mancanze, rotture e/o difetto alcuno. Provenienza: Spagna. Misure: lunghezza totale = 430 mm.; lunghezza lama = 240 mm. Valore 150,00 euro

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RARISSIMO “COLTELLO DA CAMPO” CON MOTTO SUL MODELLO DEGLI “HJ-FAHRTENMESSER” TEDESCHI REALIZZATI PER I RAGAZZI MEMBRI DEL “FRENTE JUVENTUDES” (“FRONTE DELLA GIOVENTÙ”) DELLA “FALANGE ESPAÑOLA DE LAS JONS” OVVERO IL “MOVIMENTO GIOVANILE” DEL PARTITO FASCISTA SPAGNOLO DIRETTO DA JOSÉ ANTONIO PRIMO DE RIVERA - CON EXPERTISE (GUERRA DI SPAGNA 1936-1939)

Rarissimo ed interessante “coltello da campo” con motto sul modello degli “HJ-FAHRTENMESSER” tedeschi realizzati per i ragazzi membri del “FRENTE JUVENTUDES” (“FRONTE DELLA GIOVENTÙ”) della “FALANGE ESPAÑOLA DE LAS JONS” ovvero il “movimento giovanile” del partito fascista spagnolo diretto da José Antonio Primo de Rivera. L’affascinante cimelio fu prodotto durante la “guerra civile” in Spagna dalla ditta “SEAM”. L’impugnatura si presenta nella classica doppia guancetta in bachelite lavorata, fissate da due rivetti e con al dritto incassato al centro, lo stemma romboidale della “FALANGE” spagnola realizzato in lega di metallo e smalti policromi di colori rosso e nero, con “gioco”, frecce e segni di separazione in rilievo dorati, mentre al verso reca in orizzontale la dicitura “JUVENILI” (“GIOVENTÙ”). Lama in acciaio, con al tallone presente il “batti-fodero” in cuoio originale e coevo ma, soprattutto ciò che lo rende ancor più raro e ricercato “SUI GENERIS”..., cioè il motto impresso all’acquaforte “ARRIBA ESPAÑA!” ancora discretamente visibile. Il fodero è stato realizzato in metallo ferroso (magnetico 100%) verniciato di nero e completo del suo cinturino in cuoio originale, eccetto la sola parte terminale del “cinturino di sicurezza” dove alloggia il bottone automatico di chiusura che, a seguito di logorio dovuto agli anni trascorsi (circa 90) ed all’umidità assorbita dal cuoio stesso, è andato divelto. Inoltre, sempre nel cinturino, nella parte superiore, reca un lembo di nastro tipo vessillo “coevo” con i colori della Spagna, probabilmente portati dal possessore in occasione di qualche parata. Infine, il cimelio si presenta complessivamente in “OTTIME” condizioni di conservazione, “genuino” ed “intonso” così come la Storia lo ha visto all’epoca, senza ulteriori mancanze, rotture e/o difetti. Fornito con expertise. Misure: lunghezza totale = 260 mm; lunghezza coltello = 245 mm; lunghezza solo lama = 142 mm. Valore 1500,00 euro

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RARA “BAIONETTA-MACHETE” PER FUCILE MAUSER MODELLO 1941 COSIDDETTA IN GERGO “BOLO” IN DOTAZIONE ALLA “DIVISIONE AZUL” SPAGNOLA DURANTE LA “CAMPAGNA DI RUSSIA 1941/42” (SPAGNA WW2)

Rara e interessante “baionetta-machete” per fucile Mauser modello 1941 cosiddetta in gergo “BOLO” in dotazione alla “DIVISIONE AZUL” spagnola impiegata durante la “campagna di Russia 1941/42” a sostegno degli alleati germanici. Va subito precisata una cosa. La Spagna che non partecipò direttamente alla seconda guerra mondiale (WW2) giacché si dichiarò paese neutrale, non fu costretta a cambiare i suoi armamenti dopo il 1945, cosa che invece accadde ad Italia e Germania. Pertanto queste baionette qui furono prodotte ancora per diversi anni in Spagna nel periodo post-bellico. L’unica differenza sta nelle matricole. Infatti si stima che le prime “3500-3600” baionette di specie siano state impiegate effettivamente nell’unico frangente di secondo conflitto bellico che ha interessato le forze armate spagnole in particolare la “Divisione Azul” in Russia nella “crociata anti-comunista”. Infatti, la “rarità” di questo pezzo è legata principalmente alla sua “precoce” matricola “3058 a” (posta al tallone della lama). Si presenta con un’affascinante impugnatura in bachelite a forma d’aquila, simbolo preso da quasi tutti i fascismi europei coevi. A seguire presenta la guardia dritta con occhiello di mira per fucile e lama in acciaio prodotta dalla “FNT” (“Fabrica Nacional Toledo”) nella classica forma di machete “sud-americano” che la rende davvero affascinante soprattutto nella “foggia”. Al verso del tallone vi è posta anche la marcatura della fabbrica. Infine, fodero realizzato in metallo annerito. La stessa si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione, senza rotture, mancanze e/o difetto alcuno, con bottone di sgancio e molla perfettamente funzionanti, per essere inastata su omologo moschetto. Misure: lunghezza complessiva = 395 mm; lunghezza baionetta = 370 mm; lunghezza lama = 246 mm. Valore 270,00 euro

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COLTELLO DA SOPRAVVIVENZA AITOR MODELLO “JUNGLE KING I” PER “INCURSORI” DEI REPARTI SPECIALI DELL’ESERCITO SPAGNOLO IN DOTAZIONE DURANTE GLI ANNI ‘70 CON MATRICOLA (SPAGNA POST-WW2)

PREMESSA: questo modello di coltello da sopravvivenza è considerato da sempre uno dei migliori al mondo “sui generis” tanto che, come successe negli Stati Uniti per lo “U.S. PILOT SURVIVAL KNIFE”, dopo l’impiego militare ne fu eseguita una produzione di tipo “civile”, visto il grande successo avuto. Tuttavia i coltelli d’impiego militare “JUNGLE KING I” rispetto a quelli “civili” postumi, si distinguono perché recano la matricola militare impressa sulla lama mentre nei modelli “survival”, sempre prodotti dalla Aitor, la stessa scompare. Infine sempre di questi coltelli da sopravvivenza ne esiste un’imitazione “polacca” similare ma non prodotti dall’Aitor spagnola.

 

Interessante coltello da sopravvivenza Aitor modello “JUNGLE KING I” per “incursori” dei Reparti Speciali dell’Esercito spagnolo in dotazione durante gli anni ‘70. Lo stesso reca impressa sulla lama la matricola militare “A-053181” che, a differenza dei successivi modelli destinati ad acquisto per “civili”, ne sono sprovvisti. Praticamente rimane l’unico coltello a manico cavo sopravvissuto sino ai giorni nostri (oltre ai modelli “RAMBO”). Il coltello è molto robusto, perché l’attacco della lama all’impugnatura è assicurato da una spina di acciaio dal diametro notevole, gli accessori, contenuti nell'impugnatura all'interno di una capsula di plastica (fermata da una molla anti-rumore) sono: filo, ami, piombini, aghi, spille da balia, un utile attrezzo skinner, bussola, pietra affilatrice, guardia con fori per improvvisare un arpione, specchio per segnalazioni, acciarino al magnesio piccolo bisturi, matita, cerotti, laccio emostatico ed il mitico fodero utilizzabile con la fionda, davvero efficace. La lama è stata realizzata in robusto acciaio inox 440C temprato a 55/58 HRc con il famoso test circa la durezza dell’acciaio evidenziato sulla lama, dotata anche di efficace costola a sega dorsale, ideale per il taglio del legno. L’impugnatura è di alluminio anodizzato, la tenuta dell’impugnatura è stagna. Il fodero è stato realizzato in polimero verde e corda. Il coltello in argomento si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, pari al “nuovo”, senza mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Misure: lunghezza totale = 400 mm; lunghezza coltello = 360 mm; lunghezza lama = 205 mm; spessore lama = 5 mm. Valore 290,00 euro

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PUGNALE DI FATTURA AUSTRIACA COSIDDETTO “GRABENDOLCH” OVVERO “DA TRINCEA” MODELLO "STURMMESSER 1917" MARCATO IN DOTAZIONE A SOLDATI AUSTRIACI E TEDESCHI – CON EXPERTISE (AUSTRIA E GERMANIA WW1)@

Bellissimo pugnale di produzione austriaca cosiddetto in lingua tedesca “grabendolch” ovvero “da trincea” modello "STURMMESSER 1917". Lo stesso, venne introdotto per la prima volta, nel 1917, durante la fase finale della “Grande Guerra” ad appannaggio degli “ASSALTATORI/INCURSORI” (l’equivalente dei nostri “ARDITI”) degli eserciti “gemellati” dei Kaiser degli “Imperi Centrali”, ovvero Franz Joseph I e Wilhelm II. Il pugnale in argomento fu realizzato e marcato dal noto fabbricante viennese “H. ZELINK – WIEN” con impugnatura affusolata in legno, lama in acciaio e fodero in metallo di tipo ferroso (magnetico).

 

CENNI STORICI: lo “Sturmmesser 1917 sarà considerato in Italia financo al 1938, il pugnale più efficiente e devastante nel combattimento “corpo a corpo”, tanto da essere stato riutilizzato ad esempio, dagli “squadristi fascisti” (ovviamente quelli recuperati dagli Arditi come “preda bellica”) come pugnale da indosso, fin quando non vennero regolamentati con la nascita della M.V.S.N. nel 1923, che però, di fatto, non vennero mai dismessi “realmente”, se non con il modello 1935 (cosiddetto “Marcia”) da combattimento. Anche se, a onor del vero, il “giusto” rimpiazzo non avvenne con quest’ultimo che mostrò dei difetti tangibili nel “corpo a corpo” come ad esempio la rigidità nell’impugnatura troppo “sagomata” ed il fodero in metallo con il passante “fisso” poco pratico, ma bensì con il modello 1939, che venne assegnato ai “PARACADUTISTI/INCURSORI” del Regio Esercito. Per quanto concerne invece i tedeschi, prima durante la repubblica di Weimar con i “Freikorps” e, successivamente, durante il “TERZO REICH” con i reparti incursori del WEHRMACHT e delle WAFFEN-SS, fu mantenuto in dotazione ed affiancato da altri “pugnali d’assalto” cosiddetti “KAMPFMESSER”, ma, soltanto con il modello 1942 cosiddetto “Stiefelmesser”, fu rimpiazzato degnamente.

  

Il bellissimo cimelio costituisce una “FONTE MATERIALE” di notevole importanza “storica” e si presenta in “OTTIME” condizioni di conservazione, perfettamente intatto, “genuino” ed “intonso”, senza ne mancanze, rotture e/o difetti alcuno, seppur logicamente “vissuto” nell’impugnatura e nella lama, visto il suo "reale" impiego nelle due guerre. Fornito con expertise. Misure: lunghezza totale = 365 mm - lunghezza lama = 210 mm. Valore 350,00 euro

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RARISSIMA “MAZZA FERRATA” D’EPOCA IMPERO AUSTROUNGARICO IN DOTAZIONE AI SOLDATI DELL’ESERCITO (KUK) DEL KAISER FRANZ JOSEPH I UTILIZZATA NELLE BATTAGLIE COSIDDETTE DI “TRINCEA” AVVENUTE DURANTE IL PRIMO CONFLITTO BELLICO “1914-1915” – CON EXPERTISE (AUSTRIA WW1)

Rarissima e stupenda mazza ferrata originale d’epoca Impero austroungarico in dotazione ai soldati dell’esercito (Kuk) del KAISER Franz Joseph I. L’affascinante cimelio bellico fu utilizzato nelle battaglie cosiddette di “trincea”, avvenute durante il primo conflitto mondiale nel periodo “1914-1915”.  L’arnese d’offesa in argomento è stato realizzato mediante un’impugnatura in robusto legno, il quale vertice alto, è stato incapsulato da un rivestimento in “robusto” ferro con spuntoni non acuminati, lungo tutto il suo perimetro laterale, che occorrevano “letteralmente” a fracassare le teste dei propri nemici in battaglia. Infatti, sul “corpo” che veniva a picchiare aveva un effetto dirompente ed in particolare sulla testa umana. In questo senso essendo le “trincee” scenari letteralmente d’assalto, l’impiego di queste armi diveniva assai “micidiale”. Il “museale” cimelio si presenta in "OTTIME" condizioni di conservazione, “intonso” ed “intoccato”, non presenta rotture e/o difetto, fatto salvo qualche “inevitabile” piccola scheggiatura presente sul legno dell’impugnatura (non potrebbe essere altrimenti per un esemplare originale d’epoca), dovuta al tipo di impiego e al tempo trascorso, ma che non ne scalfisce minimamente il valore “storico” in collezione. Fornito con expertise incluso. Misure: lunghezza totale = 590 mm; “corpo di ferro” sulla testa = 50 mm x 60 mm. Valore 570,00 euro

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DAGA DA PIONIERE DELL’ESERCITO AUSTROUNGARICO DEL KAISER FJI OVVERO ÖSTERREICHISCHER PIONIERSÄBEL MODELLO 1860 COSIDDETTA "FASCHINENMESSER" (AUSTRIA WW1)

Daga da Pioniere dell’esercito austroungarico KUK ovvero ÖSTERREICHISCHER PIONIERSÄBEL modello 1860 cosiddetta in gergo "Faschinenmesser". L’affascinante daga è stata foggiata in versione “pesante” (ne esiste infatti un’omologa e “meno pregiata” variante più “leggera”), armando i pionieri del Kaiser già a partire dalla seconda metà dell’800, financo a trovare il suo ultimo impiego bellico nella “Grande Guerra” (WW1), dove ne furono impiegati diversi quantitativi per la sua robustezza. La stessa è stata realizzata con impugnatura fatturata in un bel corno bovino rivettato, con lama in robusto acciaio che presenta una scanalatura sul dritto e completamente liscia al verso, con filo su un unico verso e punta. Al tallone della stessa, è altresì presente un punzone e la marcatura con il nome del fabbricante ancora parzialmente visibile, mentre sulla guardia sono presenti i riferimenti coevi di matricola d’arsenale, dell’esercito asburgico di Franz Joseph I. Infine, si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione, sprovvista di fodero, perfetta in tutte le sue parti e non presenta rotture, mancanze e/o difetto alcuno. Misure: lunghezza totale daga = 625 mm, lunghezza solo lama = 455 mm. Valore 390,00 euro

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BAIONETTA D’EPOCA “IMPERO ASBURGICO” DA SOTTUFFICIALE DELL’ESERCITO (K.U.K.) DEL KAISER “FRANZ JOSEPH I” PER FUCILE “STEYR-MANNLICHER” MOD. 1895 CON FROG MARCATA (AUSTRIA WW1)

Rara ed interessante baionetta d’epoca “Impero Asburgico” da Sottufficiale dell’Esercito (k.u.k.) del Kaiser “FRANZ JOSEPH I” per fucile “Steyr-Mannlicher” mod. 1895 con frog, ovvero tasca da cinturone porta-baionetta, nella “giusta” colorazione prevista e marcata al verso con la sigla del noto fabbricante austriaco “OEGW” (“Osterreischische Waffenfrabriks Gesellschaft Steyr”). L’affascinante baionetta in argomento, differisce da quella prevista per la “truppa”, per avere la guardia con il classico “quillon”, cioè il “riccio” intero, come da tradizione “ottocentesca” e per avere applicato un anello rettangolare sulla testa, dove veniva apposto il “portepee” (dragoncina) in parata. Inoltre, presenta un’altra particolarità “genuina” che la rende “intonsa” ossia la brunitura “coeva”, presente ancora al 90% sulla superficie della lama. Il cimelio costituisce una “FONTE MATERIALE” di notevole importanza storica, essendo una di quelle che ha combattuto in trincea sul fronte “AUSTRO-ITALIANO” e si presenta in “OTTIME/MOLTO BUONE” condizioni di conservazione, senza ne mancanze, e/o rotture alcuna, seppur logicamente “vissuto” nell’impugnatura e nella lama, visto il suo "reale" impiego nella “grande guerra” (WW1) ed il tempo trascorso. Il bottone della molla di sgancio seppur intatto nel meccanismo, è attualmente “grippato” dalla morchia, necessita di qualche “prolungato” e “dedicato” bagno d’olio per ripristinare il “gioco”, se da innestare su omologo moschetto. Misure: lunghezza totale = 395 mm - lunghezza lama = 245 mm. Valore 250,00 euro

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SÄGEBAJONETT M. 1914/38 SCHWEIZER ARMEE ORDINANZ – BAIONETTA A SEGA MODELLO 1914 - VERSIONE D’ORDINANZA A PARTIRE DAL 1938 PER L’ESERCITO ELVETICO (SVIZZERA WW2)

Interessante “SÄGEBAJONETT M. 1914/38 SCHWEIZER ARMEE ORDINANZ” ovvero “BAIONETTA A SEGA MODELLO 1914 – VERSIONE D’ORDINANZA DAL 1938 PER L’ESERCITO SVIZZERO ”.  L’affascinante cimelio presenta l’impugnatura realizzata in “pregiato” legno, fissata con due rivetti in acciaio e la bellissima lama con costola seghettata, realizzata in “superbo” e robusto acciaio di grande qualità. Al tallone della lama presenta la marcatura del fabbricante “WAFFENFABRIK NEUHAUSEN” e sulla guardia, la matricola militare d’arsenale di provenienza “606544”. Completa di fodero realizzato in metallo, versione a partire dal 1938, che sostituì quello utilizzato dal 1914 al 1938 in pelle con fornimenti in metallo (vedasi foto allegata 23) e frog (ovvero tasca porta-baionetta) fatturata in pelle per cinturone d’ordinanza dei militari elvetici durante il “secondo conflitto bellico mondiale” (WW2). Infatti, seppur la Svizzera rimase “neutrale” durante il periodo bellico in parola, pur avendo rapporti “privilegiati” con la Germania “nazional-socialista”, presentava questo tipo di armamento. Questa baionetta ancora oggi, risulta essere una delle più belle lame realizzate da sempre, collezionate dagli amanti di questi oggetti. La stessa si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione, senza rotture, mancanze e/o difetto alcuno. Misure: lunghezza totale = 640 mm, lunghezza solo lama = 483 mm. Valore 340,00 euro

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BAIONETTA D’ASSALTO MODELLO 1957 CON FROG PER FUCILE “SIG STG 57” IN DOTAZIONE AGLI “INCURSORI” DELL’ESERCITO SVIZZERO (SVIZZERA POST-WW2)

Bella ed interessante baionetta d’assalto modello 1957 completa di frog coeva per fucile “SIG STG 57” in dotazione agli “incursori” dell’Esercito Svizzero negli anni post-bellici. La stessa presenta l’impugnatura realizzata in polimero (materiale plastico) con guardia e lama in robusto acciaio. Sul tallone della lama è riportata la matricola d’arsenale militare “280811V“ e, al verso, il punzone del fabbricante composto dai caratteri “W” - “+” - “F” che stanno per “WAFFENFABRIK BERN”. Completa infine di fodero realizzato in metallo e frog (ovvero tasca porta-baionetta) fatturata in cuoio e marcata dal produttore “U. JÖRG RÜEGSBACH. La baionetta in argomento si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione, senza rotture, mancanze e/o difetto alcuno. Misure: lunghezza totale = 380 mm; lunghezza baionetta = 370 mm; lunghezza lama = 240 mm. Valore 150,00 euro

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LOTTO D’EPOCA NAZISTA APPARTENUTO AD UN MILITARE “ASSALTATORE DI FANTERIA” DEL HEER-WEHRMACHT CON DISTINTIVO “INFANTERIE-STURMABZEICHEN IN SILBER” MARCATO E UNA BAIONETTA “KOMBAT” D’ARSENALE VERSIONE “PIU’ LUNGA” INASTATA A FUCILE TEDESCO MAUSER “KARABINER 98 KURZ” PIÙ COMUNEMENTE DETTO “K.98” (GERMANIA WW2)

Affascinante lotto d’epoca nazista appartenuto ad un militare “Assaltatore di fanteria” del HEER-WEHRMACHT durante i primi anni ‘40, così composto:

 

•   stupendo e assai raro distintivo cosiddetto “INFANTERIE-STURMABZEICHEN IN SILBER” ovvero in classe “argento” e di 2’ tipo, assegnato a partire fin dal 20 dicembre 1939. Lo stesso è di “secondo” tipo in quanto prodotto in “kriegsmetall” (lega a base di zinco) cioè "materiale di guerra" in bagno d’argento con fattura avvenuta fra il 1942 ed il 1945. Inoltre, sul verso, reca la marcatura del proprio fabbricante con iniziali sovrapposte “AS” ovvero “ADOLF SCHOLZE” (vedasi giusti riferimenti del testo specifico in materia allegato). Lo stesso si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, senza mancanza, rottura, e/o difetto alcuno. Misure: 63 mm x 48 mm. Peso = 32 grammi;

 

•   baionetta d’epoca nazista in versione “kombat” (“da combattimento”) per fucile tedesco MAUSER “KARABINER 98 KURZ”, più comunemente detto “K.98”. Il cimelio in argomento presenta l’impugnatura in legno, la tacca di mira sulla guardia, ma, soprattutto, una lunghezza “fuori ordinanza”, nel senso che la lama è di circa 5 cm più lunga rispetto le misure “classiche”. Questo perché trattasi di baionetta fissa inastata su moschetto da presentazione in parata, tipica dei soli “assaltatori di fanteria”, rispetto a tutti gli altri corpi militari. Foggiata durante gli anni ‘30, non presenta marcature specifiche ed appare giustamente “vissuta”, poiché realmente impiegata durante il secondo conflitto bellico (WW2). La stessa si presenta in “OTTIME” condizioni di conservazione, “intonsa” e perfettamente funzionante nel bottone di sgancio e nella molla per l’innesto al predetto fucile, senza difetto, rottura e/o mancanza alcuna. Misure: lunghezza totale = 425 mm; lunghezza lama = 297 mm.

 

Provenienza del lotto: Germania. Infine, è possibile ottenere l’expertise su richiesta. Valore 350,00 euro

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BAIONETTA D’EPOCA NAZISTA IN VERSIONE “KOMBAT” PER FUCILE TEDESCO MAUSER “KARABINER 98 KURZ” PIÙ COMUNEMENTE DETTO “K.98” CON IMPUGNATURA IN LEGNO E MARCATURA DEL PRODUTTORE (GERMANIA WW2)

Affascinante baionetta d’epoca nazista in versione classica “kombat” (“da combattimento”) per fucile tedesco Mauser “KARABINER 98 kurz”, più comunemente detto “K.98”. Il cimelio in argomento presenta l’impugnatura in legno, la tacca di mira sulla guardia ed è marcata sul tallone della lama, dal proprio fabbricante ovvero “J.A. HENCKELS ZWILLINGSWERK, SOLINGEN”. Foggiata nei primi anni ‘30, appare giustamente “vissuta” giacchè realmente impiegata durante il secondo conflitto bellico (WW2), come dotazione individuale dei soldati del Wehrmacht del “TERZO REICH”. La stessa si presenta in condizioni “MOLTO BUONE” di conservazione, “intonsa” e perfettamente funzionante nel bottone di sgancio e nella molla per l’innesto al predetto fucile, senza difetto, rottura e/o mancanza alcuna. Misure: lunghezza totale = 400 mm; lunghezza lama = 250 mm. Valore 190,00 euro

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BAIONETTA D’EPOCA NAZISTA “KOMBAT” (DA COMBATTIMENTO) DI “PRODUZIONE BELLICA” PER FUCILE TEDESCO MAUSER “KARABINER 98 KURZ” PIÙ COMUNEMENTE DETTO “K.98” DOTAZIONE LUFTWAFFE - CON BRUNITURA DELLA LAMA PERFETTA! (GERMANIA WW2)

Interessante baionetta d’epoca nazista in versione “Kombat” (“da combattimento”) per fucile tedesco Mauser “KARABINER 98 KURZ” più comunemente detto “K.98”. Il cimelio in argomento presenta l’impugnatura in bachelite zigrinata tipica delle baionette di produzione bellica (1939-1945) nella “affascinante” colorazione di gradazione marrone “terra di Siena”. A seguire, sulla guardia in acciaio, è impresso il numero “703” che indica verosimilmente il battaglione e/o plotone a cui fosse destinata, consuetudine quest’ultima riscontrata nelle baionette in dotazione ai Reparti militari della LUFTWAFFE (Aviazione). Su un lato della guardia reca altresì la “tacca di mira” per il fucile. Poi vi è la lama, realizzata in robusto acciaio Solingen che presenta ancora tutta la sua “brunitura” coeva presente al 99% della sua superficie, molto rara da reperire in queste condizioni! Sul dritto del tallone della lama reca impressa la matricola militare ovvero “6880 n”, mentre al verso la sigla “43aSW” che sta ad indicare l’anno di costruzione “43” (cioè 1943) ed i punzoni del produttore “aSW” ovvero “SEITENGEWEH”. Infine il fodero in metallo annerito che presenta propria matricola “8394 m” (non “monomatricola” con la baionetta) e punzonatura “da banco” numerica “6099”. La stessa si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, “genuina” e perfettamente funzionante nel bottone di sgancio e nella molla per l’innesto al predetto fucile, senza difetto, rottura e/o mancanza alcuna. Misure: lunghezza totale = 405 mm; lunghezza baionetta = 385 mm; lunghezza lama = 250 mm. Valore 270,00 euro

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BAIONETTA D’EPOCA NAZISTA IN VERSIONE “DA PARATA” PER FUCILE TEDESCO MAUSER “K.98” MARCATA DAL PRODUTTORE E COMPLETA DI “FROG” OVVERO TASCA PORTA-BAIONETTA DA CINTURONE PER MILITARI DEL “HEER WEHRMACHT” (GERMANIA WW2)

Stupenda baionetta d’epoca nazista in versione “da parata” per fucile tedesco Mauser “KARABINER 98 kurz”, più comunemente detto “K.98”. Il cimelio in argomento presenta l’impugnatura in bachelite puntinata, la testa nichelata a forma di aquila (simbolo del regime nazional-socialista), la lama in acciaio sottoposto a trattamento di “cromatura” ed è marcata sul tallone della lama, dal proprio fabbricante ovvero “CARL EICKHORN - SOLINGEN”. Foggiata nella seconda metà degli anni ‘30, come dotazione per militari del “HEER Wehrmacht” (l’Esercito del “TERZO REICH”) e completa di “frog” nera ovvero tasca porta-baionetta da cinturone. La stessa si presenta in condizioni “ECCELLENTI”, quasi “MUSEALI” di conservazione, “genuina” e senza difetto, rottura e/o mancanza alcuna. Misure: lunghezza totale = 400 mm; lunghezza lama = 250 mm. Valore 290,00 euro

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PUGNALE D’EPOCA NAZISTA IN VERSIONE “DA PARATA” SUL MODELLO PER IL FUCILE TEDESCO MAUSER “K.98” SENZA INNESTO A BAIONETTA (GERMANIA WW2)

Interessante pugnale d’epoca nazista in versione da parata (non baionetta) sul modello del K98. Infatti, lo stesso, è stato foggiato negli anni ‘30 presso la scuola tecnica di Solingen seppur non reca marcatura specifica al tallone, sul modello della baionetta da parata prevista per il fucile tedesco Mauser “KARABINER 98 kurz”, più comunemente detto “K.98”. Tuttavia a differenza di questa, non presenta il meccanismo di molla e quindi d’innesto con sgancio al bottone. Questo tipi di pugnali qui, senza innesto a baionetta, venivano solitamente fatturati per appartenenti a corpi "para-militari" del Terzo Reich che ne facevano richiesta, ma che non avevano nel proprio equipaggiamento in dotazione, il moschetto predetto. Il cimelio in argomento presenta l’impugnatura in bachelite puntinata, la testa in alluminio a forma di aquila, simbolo da sempre del regime nazional-socialista e la lama in acciaio. Lo stesso si presenta in “OTTIME” condizioni di conservazione, “genuino”, leggermente vissuto come giusto che sia visti gli anni trascorsi, ma privo di difetto, rottura e/o mancanza alcuna. Misure: lunghezza totale = 400 mm; lunghezza lama = 248 mm. Valore 250,00 euro

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INTERESSANTE “HJ (HITLERJUGEND) FAHRTENMESSER” DI 2’ TIPO OVVERO “COLTELLO DA CAMPO PER LA GIOVENTÙ HITLERIANA” D’EPOCA NAZISTA - MARCATO E CON NOME DEL SOLDATO IMPRESSO (GERMANIA WW2)

Bello ed interessante “HJ (Hitlerjugend) Fahrtenmesser” di 2’ tipo ovvero “coltello da campo per la Gioventù Hitleriana” marcato, sul verso della lama, dal proprio produttore ovvero “Emil Voos di Solingen” identificato dalla sigla “M7/2”, con l’apposizione della dicitura di controllo del Partito cioè “RZM” e con l’anno di fattura “1936”. Trattandosi di un “secondo tipo”, come per la maggior parte di questi (circa il 90%), non vi era più l’apposizione in “acqua forte” del motto sulla lama “BLUT UN EHRE!” (ovvero “SANGUE E ONORE”), riscontrabile invece sulla maggior parte dei “primi tipo”. L’impugnatura si presenta nella classica doppia guancetta in bachelite lavorata, fissate da due rivetti e con lo stemma romboidale della HJ bianco e rosso cosiddetto “diamante”, incastonato sul dritto dell’impugnatura. La prima particolarità dello stesso è quella di essere stato personalizzato con il nome del suo possessore "impresso" sul tallone al dritto della lama. L’altra particolarità che lo conserva ancora “intonso” e “pregno” di storia da come l’ho recuperato in Germania, è la presenza del batti-fodero in cuoio originale e “coevo”, che finiva quasi sempre per andare smarrito, soprattutto durante il secondo conflitto bellico (WW2). Il cimelio d’epoca nazista in argomento si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, senza ne difetto, mancanza e/o rottura. Fornito con expertise su richiesta. Misure: lunghezza totale = 255 mm; lunghezza solo lama = 138 mm. Valore 490,00 euro

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RARO “HJ (HITLERJUGEND) FAHRTENMESSER” DI 2’ TIPO OVVERO “COLTELLO DA CAMPO PER LA GIOVENTÙ HITLERIANA” D’EPOCA NAZISTA MODELLO “PRECOCE” DEL 1935 – MARCATO CON NOME DEL FABBRICANTE (GERMANIA WW2)

Raro ed interessante “HJ (Hitlerjugend) Fahrtenmesser” di 2’ tipo ovvero “coltello da campo per la Gioventù Hitleriana” d’epoca nazista. Il pugnale in argomento è un secondo tipo “precoce” ovvero realizzato, con ragionevole certezza, nel 1935. Quanto perché i “secondi tipo” furono introdotti sin dal 1935, ma già dal 1936, come da disposizioni impartite dall’organo di controllo del Partito, le lame prevedevano dapprima l’apposizione del codice “RZM” con la sigla “M7/….” che identificava univocamente il produttore il tutto affiancato al nome per esteso e/o al logo proprio del produttore (modelli cosiddetti “”transizionali”), per arrivare poi, nel 1938, dove appariva soltanto il codice “RZM” con la sigla univoca “M7/….”, sparendo definitivamente il nome per esteso e/o il logo del fabbricante. Tornando a questo coltello, fu prodotto dal noto fabbricante “C. JUL. HERBERTZ” di Solingen con marcatura del nome per esteso, presente al tallone della lama realizzata in acciaio, che conserva ancora la presenza del batti-fodero in cuoio “coevo” sulla lama, che finiva quasi sempre per andare smarrito, soprattutto durante le vicende belliche (WW2). L’impugnatura si presenta nella classica doppia guancetta in bachelite lavorata, fissate da due rivetti e con al centro incassato al dritto, lo stemma romboidale della HJ realizzato in lega di metallo e smalti policromi di colori bianco e rosso, cosiddetto “diamante”. Infine il fodero è ancora intatto in tutte le sue parti, soprattutto quelle più “delicate” ovvero dove è apposto il cinturino in cuoio di sicurezza con l’automatico, che evidenzia segni di “giusto” logorio dovuto agli anni trascorsi (circa 90) ed all’umidità assorbita dal cuoio stesso. Infine, il cimelio si presenta complessivamente in “OTTIME” condizioni di conservazione, senza ulteriori difetti, mancanze e/o rotture. Fornito con expertise su richiesta. Misure: lunghezza totale = 256 mm; lunghezza coltello = 246 mm; lunghezza solo lama = 140 mm. Valore 490,00 euro

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ESTREMAMENTE RARO LOTTO D’EPOCA NAZISTA COSTITUITO DA UN “NSRL/DRL FAHRTENMESSER” RICAVATO DA COLTELLO “HITLERJUGEND DI 1’ TYPE” CON MOTTO SU LAMA DELL’ORGANIZZAZIONE GIOVANILE E UN “FREGIO/BREVETTO” DI 2^ CLASSE IN ARGENTO PER ATTITUDINI SPORTIVE - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Estremamente raro lotto d’epoca nazista costituito da “NSRL/DRL FAHRTENMESSER” ricavato da coltello della “HITLERJUGEND” di 1’ Type (tipo) con motto “proprio” dell’organizzazione giovanile impresso su lama e “fregio/brevetto” di 2^ classe cosiddetto “in argento” per attitudini sportive. In particolare si compone di:

  • un bellissimo “NSRL/DRL FAHRTENMESSER” ovvero “coltello da campo NSRL/DRL” che fu realizzato all’epoca delle Olimpiadi del 1936 di Berlino, dove alcuni ragazzi con “attitudini sportive” importanti, transitarono, per l’occasione, dalla “HITLERJUGEND” alla "NATIONALSOZIALISTISCHEN REICHSBUND FÜR LEIBESÜBUNGEN" che si occupò di fornire gli atleti tedeschi ai giochi olimpici. Lo stesso venne riportato al fabbricante di produzione che sostituì le guancette in bachelite puntinata con “diamante” posto al centro tipiche della “HJ”, con quelle in legno scuro e stemma della “NSRL/DRL”. Non si sa con certezza, visto che fu un’operazione realizzata esclusivamente per la manifestazione olimpica del 1936, quanti esemplari di questi coltelli furono realizzati, ma con “verosimile certezza” si può parlare di un numero realmente “irrisorio” ed “estremamente rari” da reperire, giacché furono realizzati solamente ad appannaggio degli atleti provenienti dalla “Gioventù Hitleriana” e non dai corpi militari e/o paramilitari, che sfoggiavano le rispettive daghe/pugnali d’ordinanza. Quanto, perché di fatto questi ragazzi non furono più riassegnati all’organizzazione giovanile da cui furono attinti, ma rimasero in carico alla “NSRL/DRL” come una sorta di nazionale polisportiva di atleti. Il coltello si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, senza la pur minima mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Misure: lunghezza complessiva = 255 mm; lunghezza coltello = 245 mm; lunghezza lama = 138 mm;

  • uno stupendo fregio in tessuto cosiddetto “LEISTUNGSABZEICHEN 1944 in Silber” ovvero “distintivo di rendimento modello 1944 in argento”, realizzato a partire dal 1944 in stoffa tipo rayon ricamato con elegante filo impunturato d’argento, ad appannaggio di questi atleti della “NSRL/DRL” per l'applicazione sulla canottiera o maglietta da ginnastica. Il fregio in tessuto, che fungeva da brevetto a tutti gli effetti, veniva consegnato assieme al documento che attestava il superamento delle prove previste per ottenerlo. Esistevano pertanto tre categorie di “fregi/brevetti” come questo e cioè in “oro”, in “argento” e in “bronzo”. Il cimelio si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, senza la pur minima mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Misure: 86 mm x 90 mm.

 

CENNI STORICI: “La Nationalsozialistischer Reichsbund für Leibesübungen” abbreviata con “NSRL”, ("Federazione nazionalsocialista per l'educazione fisica") nota anche come “Deutscher Reichsbund für Leibesübungen” più comunemente detto “DRL” fino al 1938, era l'Ente di gestione e controllo delle attività sportive all'interno del Terzo Reich. La NSRL era guidata dal Reichssportführer (Alto Commissario per lo sport), che dopo il 1934 presiedette anche il Comitato olimpico nazionale tedesco. A capo della NSRL furono posti successivamente Hans von Tschammer und Osten (1933-1943), Arno Breitmeyer (1943-1944) e Karl Ritter von Halt (1944-1945). L'NSRL/DRL ha cercato, come organo di governo, di controllare ed integrare tutte le attività sportive in Germania. L'NSRL/DRL garantiva una forte organizzazione strutturale che spesso attuava manifestazioni teatrali nazionaliste, in corrispondenza alle teorie del partito nazista, ricordando costantemente alla popolazione tedesca che faceva parte di un enorme paese ovvero il “Terzo Reich”. Il paragrafo “2” dello statuto DRL recitava: “lo scopo del Nationalsozialistischer Reichsbund für Leibesübungen (NSRL) è quello di allenare il corpo e la mente dei tedeschi, insieme alle associazioni membri attraverso esercizi e prendersi cura della coscienza nazionale (Volksbewußtsein) nello spirito dello Stato nazionalsocialista”.

Infine, l'affascinante lotto così composto, è appartenuto ad un cittadino tedesco vissuto all’epoca dei fatti ed è stato rilevato da suoi eredi in Germania. Lo stesso viene fornito con expertise incluso. Valore 950,00 euro

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RARO COLTELLO D’EPOCA NAZISTA “FALLSCHIRMJAGER-RETTUNGSMESSER” MOD. 1937 OF 2’ TYPE PIÙ COMUNEMENTE DETTO “FALLMESSER” OVVERO “COLTELLO GRAVITAZIONALE” MODELLO 1937 DI 2’ TIPO PER PARACADUTISTI DELLA LUFTWAFFE - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

PREMESSA: il “FALLSCHIRMJAGER-RETTUNGSMESSER” mod. 1937 of 2’ type in argomento è parte “integrante” della mia collezione privata.

Interessante e raro coltello d’epoca nazista “FALLSCHIRMJAGER-RETTUNGSMESSER” mod. 1937 of 2’ type, più comunemente detto in gergo “FALLMESSER” ovvero “COLTELLO GRAVITAZIONALE” modello 1937 di 2’ tipo per paracadutisti della Luftwaffe. L’affascinante coltello venne realizzato a partire fin dal 1937, tuttavia contrariamente a quanto accade per tutti i tipi di lame, in questo specifico “caso”, il “secondo” tipo assume un valore maggiore in collezione giacché, rispetto al “primo”, non cambiano i materiali di costruzione ma diventa “smontabile” anziché “fisso”. Peraltro, dal 1937 al 1943, sia il “primo” che il “secondo” tipo verranno prodotti, quasi esclusivamente, dal produttore “SOLINGEN METALLWAREN-FABRIK STOCKER & CO.” con giusta sigla “SMF” e logo impressi su lama, quasi un “monopolico” di questi coltelli gravitazionali. Dal 1943 al 1945 invece saranno prodotti con codice “RBNr“ (ovvero “Reichsbetrieb nummer”), cioè con marchiatura codificata, introdotta dopo il 1943, per non permetterne l'individuazione delle fabbriche da parte degli alleati. Il cimelio è stato realizzato con impugnatura in legno pregiato e resistente, mentre il resto delle componenti sono in acciaio, compresa la slitta per la lama, che risiede all’interno dell’impugnatura stessa. In particolare il coltello in argomento reca alcune altre punzonature una specifica di impiego ovvero il punzone con aquila stilizzata con all’interno il numero “5” che lo certifica come “arsenale” ad appannaggio della Luftwaffe e il numero “703” presente sia sulla “lama” che nella slitta interna, che ce lo certifica come del tutto “genuino” ed “intonso” e, comunque, non “riassemblato”, anche se con “parti originali” coeve, come molto spesso si reperiscono questi coltelli, in particolare. Aggiungere ulteriori parole per questo cimelio non avrebbe alcun senso…, giacché il “book di immagini” a corredo, parla da solo! Infine, il coltello in argomento si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, non alterato né ripulito e perfettamente funzionante. Fornito con expertise incluso, versus le “innumerevoli” copie postume presenti attualmente sul mercato e “spacciate” per esemplari originali d’epoca, essendo uno dei coltelli “coevi” del “TERZO REICH” più ricercati e collezionati in assoluto. Misure: lunghezza complessiva = 260 mm; lunghezza lama = 105 mm. Valore ***TRATTATIVA PRIVATA***

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RARO PUGNALE O COLTELLO D’ASSALTO COSIDDETTO “NAHKAMPFMESSER” MOD. 1915-18 IN DOTAZIONE AGLI “ARDITI” TEDESCHI DURANTE IL PRIMO CONFLITTO BELLICO POI RIUTILIZZATO FINANCO AGLI “INCURSORI” DELLA “LUFTWAFFE” E DELLE “WAFFEN-SS” DURANTE IL SECONDO CONFLITTO - CON EXPERTISE (GERMANIA WW1 E WW2)

Raro ed interessante pugnale o coltello d’assalto cosiddetto “NAHKAMPFMESSER” mod. 1915-18 prodotto dalla “ERN RASIERMESSERFABRIK” di Solingen-Wald in dotazione agli “arditi” tedeschi durante il primo conflitto bellico (WW1) impiegati in trincea e, successivamente dapprima riutilizzato negli anni ‘20 dai “FREIKORPS”, sorti dalle ceneri della “grande guerra” e, in seguito, anche dagli “incursori” della “LUFTWAFFE” nonché delle “WAFFEN-SS” durante il secondo conflitto (WW2). In particolare, mentre i reparti assaltatori di Fanteria del HEER (Esercito) adottarono fin da subito nel secondo conflitto un coltello “ad hoc” cosiddetto “puma”, nei reparti speciali d’assalto della LW e delle W-SS, il modello 1915/18, rimase in voga fino al 1942, quando fu definitivamente sostituito dal cosiddetto “STIEFELMESSER” mod ’42. Una curiosità, riguarda proprio il fatto che il pugnale “subentrante” presenta una lama pressoché simile, con impugnatura in legno “similare” con tratti leggermente più “dolci” nella presa rispetto a quelli più “squadrati” del pugnale in argomento, la vera differenza però è nel fodero. Infatti il subentrante calzerà un fodero con il passante metallico cosiddetto “a farfalla” (vedasi “giusta” immagine) che consentirà di portarlo all’interno dello stivale da cui deriva il suo nome (“STIEFELMESSER” tradotto “COLTELLO DA STIVALE”), infatti l’innovazione era proprio nel concetto di dove portarlo. Ciò però è parzialmente vero. Si noti dunque, come il pugnale in argomento rechi sul fodero il cinturino in pelle tagliato precisamente a “filo” con l’ingresso del fodero, procedura non casuale direi. Questo denota come, l’incursore che lo possedette durante la WW2 (LW o W-SS non so dirvi), lo portasse già inserito all’interno dello stivale per comodità d’impiego. Trattasi, altresì, di uno dei “coltelli da mischia” più efficienti di sempre nel combattimento “corpo a corpo”. Il cimelio si presenta in “OTTIME” condizioni di conservazione, perfettamente intatto, “genuino” ed “intonso”, senza ne mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Coltello per veri intenditori di lame tedesche “storiche” d’epoca e fornito con expertise incluso, considerando che trattasi del più “ben riprodotto” in assoluto e, di conseguenza, difficile da stabilirne l’autenticità. Misure: lunghezza totale = 270 mm; lunghezza coltello = 262; lunghezza lama = 148 mm. Valore 470,00 euro

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RARISSIMO “COLTELLO DA CACCIA” D’EPOCA NAZISTA PER MEMBRI DELLA “DEUTSCHE JÄGERSCHAFT” OVVERO “ASSOCIAZIONE TEDESCA CACCIATORI” REALIZZATO NELLA SECONDA META’ DEGLI ANNI ’30 IN ESEMPLARI “NUMERATI” E “LIMITATI” CON IMPUGNATURA IN CORNO DI CERVO – CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Rarissimo “coltello da caccia” d’epoca nazista per membri della “DEUTSCHE JÄGERSCHAFT” ovvero “Associazione Tedesca Cacciatori”. Questi “preziosi” coltelli furono realizzati dai fabbricanti associati alla Scuola Tecnica di Solingen, durante la seconda metà degli anni ’30 in esemplari “numerati” e “limitati”, su specifica richiesta della “DEUTSCHE JÄGERSCHAFT” per i suoi membri. Gli stessi presentavano l’impugnatura in corno di cervo stile “Nahkampfmesser” modello 1915-16 ovvero un “coltello da trincea” tedesco molto apprezzato ed utilizzato nella “grande guerra” (WW1), con guardia e lama in acciaio nella versione “tipica” dei coltelli in dotazione alla Associazione predetta (vedasi giusti riferimenti allegati a pagg. 8-9 e in “quarta di copertina” del testo “GERMAN MILITARY FIGHTING KNIVES” a firma di Gordon A. Hughes – Edizione 1992) e fodero in cuoio. Sulla lama è impresso il numero “688” ovvero il numero dell’esemplare prodotto in argomento, vicino il quale si intravedono delle lettere “NTI” che probabilmente indicano parte del nome del fabbricante stesso. Il coltello presenta una lama robusta con impugnatura ben salda a supporto, quindi non “da parata”, ma perfettamente atto alla caccia.

 

CENNI STORICI: la Reichsbund Deutsche Jägerschaft (Società tedesca di caccia) era la società ufficiale di caccia nella Germania nazista (1934-1945). La sua missione era:

 

La “Deutsche Jägerschaft” era una società statutaria con adesione obbligatoria per tutti coloro che possedevano una licenza di caccia. L'appartenenza era in materia di caccia subordinata alla giurisdizione della “Deutsche Jägerschaft" attraverso il suo sistema di tribunali onorari. Essa era guidata da Hermann Göring come Reichsjägermeister ed era governata dal Führerprinciple. I funzionari venivano nominati dai loro superiori nella catena di comando interna. Il vice di Göring e il capo del lavoro quotidiano era Walter von Keudellfino. Il capo amministrativo era l'Oberstjägermeister Ulrich Scherping. La "Deutsche Jägerschaft" è stata organizzata in un certo numero di Jagdgaus. Alcuni Länder avevano un Landesjägermeister come capo dei Gaujägermeister.

 

Il “notevole” cimelio si presenta in “OTTIME” condizioni di conservazione complessive, “genuino” ed “intonso”, senza ne difetto, mancanza e/o rottura alcuna. Fornito con expertise. Misure: lunghezza totale = 250 mm; lunghezza coltello = 240 mm; lunghezza lama = 130 mm. Valore 450,00 euro

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ESTREMAMENTE RARA DAGA DA PARATA D’EPOCA NAZISTA IN VERSIONE “DELUXE” PER “ALTI DIRIGENTI” DELLA “DEUTSCHE JÄGERSCHAFT” OVVERO “ASSOCIAZIONE TEDESCA CACCIATORI” REALIZZATA NEGLI ANNI ’30 CON IMPUGNATURA IN CORNO DI CERVO LAVORATA CON FORNIMENTI IN LEGA DI METALLO BRONZATA – CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Estremamente rara daga da parata d’epoca nazista in versione cosiddetta “Deluxe” per “alti dirigenti” della “DEUTSCHE JÄGERSCHAFT” ovvero “ASSOCIAZIONE TEDESCA CACCIATORI”. L’affascinante cimelio fu realizzato durante gli anni ’30 dal noto fabbricante “W.E. VERSBERG” associato alla “Scuola tecnica di SOLINGEN”, con impugnatura in “elegante” corno di cervo lavorato con fornimenti in lega di metallo bronzata che raffigurano ghiande da boschi con foglie di quercia. La guardia realizzata in pregiato metallo bronzeo con un misto di disegni boschivi che termina nella parte finale dell’impugnatura ai piedi di un raccordo dell’impugnatura dove è raffigurata l’aquila nazista ad ali spiegate che poggia i suoi artigli sulla svastica. La coda della guardia che fuoriesce, invece raffigura una zampa di cervo con relativo zoccolo. La conchiglia “nobile” a protezione dell’impugnatura raffigura una svastica “imponente” simbolo del “TERZO REICH” contornata da fronde di quercia rilegate fra loro. La “meravigliosa” lama forgiata in “eccellente” acciaio di qualità è lavorata all’acquaforte (lavorazione cosiddetta in gergo “acidata”), con su ambo i lati disegnati temi che vanno dal cacciatore ai cervi e altri animali della foresta financo al verso dove “sgargiante” ed imponente appare la dicitura “GOTT MIT UNS” ovvero “DIO É CON NOI”. Infine il superlativo fodero realizzato in robusto cuoio con fornimenti in ottone bronzati e ancora disegnati nella lavorazione con tematiche forestali. Al verso della lama, al tallone, è presente la marcatura del fabbricante. Aggiungere ulteriori parole su questa “museale” daga da parata sarebbe davvero superfluo.

 

CENNI STORICI: la Reichsbund Deutsche Jägerschaft (Società tedesca di caccia) era la società ufficiale di caccia nella Germania nazista (1934-1945). La sua missione era:

 

La “Deutsche Jägerschaft” era una società statutaria con adesione obbligatoria per tutti coloro che possedevano una licenza di caccia. L'appartenenza era in materia di caccia subordinata alla giurisdizione della “Deutsche Jägerschaft" attraverso il suo sistema di tribunali onorari. Essa era guidata da Hermann Göring come Reichsjägermeister ed era governata dal Führerprinciple. I funzionari venivano nominati dai loro superiori nella catena di comando interna. Il vice di Göring e il capo del lavoro quotidiano era Walter von Keudellfino. Il capo amministrativo era l'Oberstjägermeister Ulrich Scherping. La "Deutsche Jägerschaft" è stata organizzata in un certo numero di Jagdgaus. Alcuni Länder avevano un Landesjägermeister come capo dei Gaujägermeister.

 

Lo “strepitoso” cimelio si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione complessive, “genuino” ed “intonso”, senza ne difetto, mancanza e/o rottura alcuna. Fornito con expertise incluso. Misure: lunghezza totale = 450 mm; lunghezza daga = 435 mm; lunghezza lama = 330 mm. Valore ***TRATTATIVA PRIVATA***

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RARISSIMA “III. REICH FEUERWEHR EXTRASEITENGEWEHR” OVVERO “DAGA DA PARATA LUNGA PER VIGILI DEL FUOCO DEL TERZO REICH” CON IMPUGNATURA PERSONALIZZATA IN OSSO DI CERVO E MARCATA DAL FABBRICANTE – CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Rarissima e stupenda daga d’epoca nazista in versione “da parata” lunga e non pugnale, per Vigili del Fuoco del III° Reich con impugnatura in osso di cervo. L’affascinante cimelio in argomento presenta l’impugnatura fatta personalizzare dal possessore, direttamente al fabbricante ovvero “ROBERT KLAAS” di Solingen (la marcatura che lo identifica è presente al tallone della lama con logo e abbreviazione del nome: “ROBIKLASS SOLINGEN”), giacché fra le lame da parata in dotazione ai nazisti “VIP”, era buona consuetudine far sostituire, a proprie spese, le guancette dell’impugnatura previste in bachelite puntinata con quelle “preziose” in osso di cervo. Inoltre la testa a forma di aquila (simbolo del regime nazional-socialista), la guardia e la lama in acciaio sono state sottoposte a trattamento di “nichelatura”. Presenta altresì il fodero in metallo verniciato di nero, come peraltro previsto da regolamento “coevo” in parata. Al tallone della lama è ancora presente il batti-fodero originale d’epoca con cui fu consegnata. Foggiata nella seconda metà degli anni ‘30, si presenta in condizioni “ECCELLENTI”, quasi “MUSEALI” di conservazione, “genuina” e senza difetto, rottura e/o mancanza alcuna. Fornita con expertise incluso. Misure: lunghezza totale = 400 mm; lunghezza lama = 250 mm. Valore 490,00 euro

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RARA "NSKK-DIENSTDOLCH MOD. 1933” OF 1' TYPE OVVERO “DAGA DI SERVIZIO MODELLO 1933” DI 1’ TIPO - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Rara ed interessante rara "NSKK-DIENSTDOLCH MOD. 1933" of 1' Type ovvero “DAGA DI SERVIZIO MODELLO 1933” di primo tipo. L’affascinante daga delle “Truppe Motorizzate Nazional-Socialiste” in argomento, reca un’impugnatura in bellissima noce bruna dove, in prossimità della testa, è presente il cosiddetto “bottone” realizzato in nichel con le lettere “SA” stilizzate e poi smaltato nella colorazione “oro-bruno”, mentre al centro è presente l’aquila anch’essa realizzata in nichel argentato leggermente opacizzato ed in patina “coeva”. La guardia e la contro-guardia, che serrano l’impugnatura alla lama mediante un dado avvitato al codolo della lama stessa, sono realizzate in metallo (lega a base di zinco) nichelato. La lama è stata foggiata in un robusto e “temprato” acciaio “Solingen”, che presenta al dritto il classico motto proprio delle “STURMABTEILUNG” (di cui le “NSKK” ne erano parte integrante) ovvero "ALLES FÜR DEUTSCHLAND” (e cioè “TUTTO PER LA GERMANIA”), ricavato con la lavorazione all’acquaforte cosiddetta “acidata” e al verso, all’altezza del tallone, vi è impresso il logo del noto fabbricante di lame del Terzo Reich “CARL TILLMANNS SOHNE – SOLINGEN” con il suo nome ed il simbolo tipico cioè “una volpe che corre”. Infine, il fodero è stato realizzato in metallo ferroso verniciato di nero con trattamento parziale di anodizzazione, che distingue le daghe NSKK dalle SA “generiche” che presentano invece un fodero di color bruno. Tutti questi elementi congiuntamente riscontrati collocano, con ragionevole certezza, la fattura della daga in argomento, come verosimilmente avvenuta tra il 1933 ed il 1936. La stessa si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, “genuina” ed “intonsa”, senza ne mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Fornita con expertise incluso. Misure: lunghezza totale = 375 mm; lunghezza daga = 350 mm; lunghezza lama = 220 mm. Valore 1450,00 euro

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NSKK DIENSTDOLCH MODELLO 1933 DI 3' TIPO - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Daga di servizio per NSKK (Nationalsozialistisches Kraftfahrkorps) ovvero per le "Truppe Motorizzate Nazionalsocialiste" modello 1933 di "terzo tipo" e cioè realizzata a partire dal 1938 fino al 1945. L'affascinante daga, reca sul verso della lama, la marcatura "M7/80" del codice "RZM", laddove "M7" indica che trattasi di "lame", mentre "80" la identifica come una fattura del celebre fabbricante "Gustav C. Spitzer" associato alla Scuola Tecnica di Solingen. Si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione. Fornita con expertise. Misure: lunghezza totale = 373 mm - lunghezza lama = 222 mm. Valore 1150,00 euro

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RARISSIMA "NSKK-DIENSTDOLCH 1936 MIT KETTENGEHÄNGE” OVVERO “DAGA DI SERVIZIO PER UFFICIALI DELLE NSKK (NATIONALSOZIALISTISCHES KRAFTFAHRKORPS) MODELLO 1936 CON GANCIO A CATENA” - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

PREMESSA: la "NSKK-Dienstdolch 1936 mit Kettengehänge” in argomento è parte “integrante” della mia collezione privata.

 

Rarissimo esemplare originale di "NSKK-Dienstdolch 1936 mit Kettengehänge” cioè “Daga di servizio per Ufficiali delle NSKK (NATIONALSOZIALISTISCHES KRAFTFAHRKORPS) modello 1936 con gancio a catena”. Questo modello di daga venne introdotto appunto nel 1936 per gli Ufficiali delle NSKK, in linea con quanto avvenne per quelli delle SS. Il cimelio, conosciuto più comunemente come “NSKK-Kettendolch “ovvero "Daga NSKK con catenelle", era simile alla daga modello 1933, ma veniva sospesa da una catena costituita da tante placchette metalliche unite tra loro e riproducenti svastiche rotanti (sonnerand) e tematiche varie “tipiche” del Corpo delle “Truppe Motorizzate”. Il tipo di catenelle in argomento sono state realizzate in lega di ferro nichelato e poi bagnate nell'argento (magnetiche al 100%). Al verso delle due placchette di congiunzione con il fermaglio a gancio di raccordo, anche questo decorato con due foglie di quercia ed una ghianda centrale che indica “onore”, sono poste le marcature specifiche del Corpo “NSKK” su una e “RZM” - “M5/8” su l’altra, ovvero il codice del fabbricante delle “catenelle”. Altresì, sul verso del fermaglio di raccordo, è posto il numero “38” che ne indica l’anno di fattura. L’impugnatura della daga è stata realizzata in legno di noce (pregiato), mentre i suoi fornimenti, come l’aquila ed il bottone in nichel (il bottone poi smaltato). La guardia e la controguardia sono realizzate invece in metallo a base di zinco in bagno d’argento. La lama, costituita in acciaio Solingen, presenta il classico motto delle SA “ALLES FÜR DEUTSCHLAND” (ovvero “TUTTO PER LA GERMANIA”), delle quali le NSKK ne furono “specialità” ma parte integrante. Il motto veniva realizzato sulla lama con la lavorazione all’acquaforte e cosiddetta “acidata”. Al verso, la lama presenta sia il logo del più “importante” e famoso fabbricante del “Terzo Reich” cioè “CARL EICKHORN - SOLINGEN”, che il suo codice “RZM” ovvero “M7/66” con l’anno di realizzazione e di rilascio della daga “1939”. Infatti, questo specifico modello 1936, cosiddetto “transizionale”, recava entrambi gli identificativi del produttore (logo e codice “RZM”). Il fodero si presenta in lega di metallo ferroso (magnetico) verniciato di nero. Aggiungere ulteriori parole su questo “meraviglioso” cimelio “nazional-socialista” non avrebbe alcun senso, giacché le immagini allegate si ben commentano da sole. Infine lo stesso si presenta, complessivamente, in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione ancora in rigorosa patina d'epoca, non lucidato né ripulito, senza mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Corredato di expertise di autenticità che lo certifica come originale, coevo e soprattutto “intonso” in tutti i suoi componenti. Misure: lunghezza totale = 372 mm; lunghezza daga = 350 mm; lunghezza lama = 222 mm. Valore *** TRATTATIVA PRIVATA***

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SS DIENSTDOLCH MODELLO 1933 DI 1' TIPO - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Daga di servizio per SS (Schutzstaffel) di "primo tipo" ovvero realizzate a partire dal 1933 (anno di origine) sino al 1936. Foggiata nel 1934, marcata dal suo fabbricante con proprio logo ovvero "Heinrich Böker di Solingen" e con fodero anodizzato e non verniciato, come prevedevano i primi modelli. Inoltre, presenta il punzone "I" ("uno" in numero romano) sulla guardia. Lo stesso sta ad indicare che subì l'ispezione presso il centro di controllo di Monaco di Baviera con esito "regolare", prima di essere assegnata. Infine, si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione. Fornita con expertise. Misure: lunghezza totale = 370 mm - lunghezza lama = 222 mm. Valore 3200,00 euro

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RARISSIMA “SS DIENSTDOLCH” MODELLO 1933 DI 1' TIPO CHE OLTRE A PRESENTARE LA MARCATURA DELLA LAMA DA PARTE DEL PROPRIO FABBRICANTE RIPORTA ANCHE LA PUNZONATURA DEL CODOLO – CON “DUPLICE” GARANZIA DI AUTENTICITÀ OVVERO PERIZIA OPLOLOGICA ED EXPERTISE – “OVER THE TOP” SUI GENERIS! (GERMANIA WW2)

Daga di servizio per SS (Schutzstaffel) di "primo tipo" ovvero realizzate a partire dal 1933 (anno di origine) sino al 1936 (anno in cui subentrarono definitivamente i “secondi tipo” dello stesso modello). La daga in argomento è “rarissima” a reperirsi, giacché oltre a presentare la “classica” marcatura dei “primi tipo” apposta dal fabbricante sul tallone al verso della lama con proprio logo, ovvero di “J.A. HENCKELS - ZWILLINGSWERK – SOLINGEN”, reca anche la punzonatura del codolo della lama con la “A cerchiata” ed il numero “18”, previsto su “una tantum” degli esemplari realizzati (non tutti), che sta ad indicare la “nobiltà” dell’acciaio utilizzato per la forgiatura della lama presso la “Scuola Tecnica di Solingen”. Al dritto della lama, inciso all’acquaforte con la cosiddetta lavorazione “acidata”, è impresso il motto proprio dell’Organizzazione “MEINE EHRE HEIST TREUE” (tradotto “IL MIO ONORE SI CHIAMA FEDELTÀ”). Infine, a completare lo “straordinario” cimelio nazista, vi è l’impugnatura realizzata in legno di pero (pregiato) e poi laccato di nero, sulla quale sono incassati fornimenti in nichelio in bagno d’argento come l’aquila con la svastica ed il bottone con le rune “SS” realizzato “misto” a smalti neri. Il fodero si presenta in metallo annerito. La daga si presenta in "ECCELLENTI" condizioni di conservazione che oserei definire “MUSEALI”, senza mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Fornita con “duplice” garanzia di autenticità ovvero “perizia oplologica” ed expertise, redatti da persone differenti. Misure: lunghezza totale = 365 mm - lunghezza daga = 345 mm - lunghezza lama = 220 mm. Valore 4600,00 euro

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RARISSIMO LOTTO APPARTENUTO AD UN SS (SCHUTZSTAFFEL) DI ORIGINE AUSTRIACA CON PUGNALE "STURMMESSER" MODELLO 1917 PERSONALIZZATO CON “RUNE” DELLA MITOLOGIA “NORDICA” O “NORRENA” INTARSIATE SULL’IMPUGNATURA E FOTOGRAFIA “GRANDE” CHE LO RITRAE IN UNIFORME – CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Rarissimo e spettacolare lotto “genuino” ed originale d’epoca nazional-socialista appartenuto ad un SS (Schutzstaffel) di origine austriaca arruolatosi nell’Organizzazione dopo il 12 marzo 1938 ovvero dopo l’Anschluss dell’Austria alla Germania del “TERZO REICH”. In particolare questo “favoloso” lotto è composto da un pugnale per incursore austriaco cosiddetto “STURMMESSER” modello 1917, che riporta sull’impugnatura in legno intarsiate delle “rune” della mitologia “nordica” o “norrena” qual si dica, tra le quali si riconosce ad esempio per prima la runa dell’Algiz (che indica “protezione”, “difesa” o “aiuto”). L’alfabeto runico fu utilizzato per i rituali di tipo “esoterico” dai membri dell’Ordine Nero delle SS. Il pugnale in argomento oltre a questa particolare ed affascinante personalizzazione, si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione senza mancanza, rottura e/o difetto alcuno, completo ancora del cinturino in cuoio intatto sul fodero in metallo. Altresì sul tallone della lama, rigorosamente foggiata in acciaio, è presente il punzone della lettera “R” che sta ad indicare il fabbricante ovvero “RESICKA di WIEN (Vienna)”, mentre sulla guardia reca il punzone dell’aquila bicipite asburgica cioè dell’arsenale di provenienza. Sul fodero in metallo è apposta la sigla “V&N” marchio della ditta “Vogle & Noot di Hartberg”. Questa tipologia di pugnali, vista lo loro notevole “efficienza” nel combattimento “corpo a corpo”, furono reimpiegati negli anni ‘30 e ‘40 presso i reparti militari d'incursori tedeschi del Wehrmacht-HEER comprese le “Waffen-SS”. A completare il lotto, una bellissima fotografia d’epoca in formato “grande” del suo possessore ritratto in uniforme, dove al verso è posta una scritta in lapis che recita “DORTMÜND 22/03/1944”. Lo straordinario lotto in argomento rappresenta una “FONTE MATERIALE” di fondamentale importanza “storica”. Provenienza direttamente da Germania. Fornito con expertise. Misure pugnale: lunghezza totale = 360 mm - lunghezza lama = 228 mm; foto = 148 mm x 106 mm. Valore 570,00 euro

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RARISSIMO PUGNALE O COLTELLO D’ASSALTO COSIDDETTO “INFANTERIEMESSER” MOD. 1942 IN DOTAZIONE AI COMBATTENTI DELLA 7. SS-FREIWILLIGEN-GEBIRGS-DIVISION “PRINZ EUGEN” - CON EXPERTISE (GERMANIA WW2)

Rarissimo pugnale o coltello d’assalto cosiddetto “INFANTERIEMESSER” mod. 1942 in dotazione ai combattenti della 7. SS-Freiwilligen-Gebirgs-Division “PRINZ EUGEN”. Infatti, ne 1942, in Germania, venne introdotto un nuovo coltello d’assalto (per il “corpo a corpo”) in due varianti. Fondamentalmente il coltello era lo stesso ma a variare, era la tipologia di fodero che lo calzava, che a sua volta cambiava a seconda dell’esigenza di guerra del Reparto al quale apparteneva il combattente. Ad esempio agli assaltatori/paracadutisti della LUFTWAFFE e delle SS furono assegnati i cosiddetti “STIEFELMESSER” (coltello da stivale) che prevedevano un fodero in metallo leggero con passante al verso cosiddetto “a farfalla”. Questi infatti veniva infilato nello stivale per praticità di queste unità militari e, “la farfalla”, aveva il compito di assicurarlo al bordo superiore dello stivale dove veniva infilato all’interno. Discorso diverso riguardava tutte le “Gebirgsjäger” di Heer e Waffen SS (letteralmente “cacciatori di montagna”) ovvero la componente di “fanteria leggera” delle truppe da montagna (Gebirgstruppe). Queste unità militari furono invece equipaggiate con “INFANTERIEMESSER” ovvero lo stesso pugnale che presentava il fodero con cinturino in pelle o meglio ancora con un passante pratico, come in questo caso realizzato in corda, per essere fissato al cinturone. Infatti, per le truppe di montagna, portare un coltello del genere nello stivale, con lo scenario delle montagne talvolta da scalare e le temperature molto gelide, non aveva granché senso. Il coltello è stato realizzato sul modello dei mitici “NAHKAMPFMESSER” modello 1915-18, che sono resistiti nell’impiego bellico sino al 1942 per la loro efficienza. In realtà l’impugnatura viene realizzata in legno scuro di colore nero, “tipico” per le SS, con la stessa forma del suo predecessore ma completamente liscia e le guancette fissate tra loro con tre rivetti ribattuti anziché due. Lama rigorosamente in acciaio di qualità “Solingen” seppur privo di marcature e fodero in metallo ferroso ma leggero con passante per cinturone in corda fissato al verso del fodero con due robusti rivetti e presenta di traverso ancora intatto il cinturino in pelle di sicurezza con l’automatico (notasi la simbologia d’epoca apposta sullo stesso evidenziata in rosso nell’immagine) che tiene ulteriormente ferma l’impugnatura durante le azioni belliche. Aggiungere “ulteriori” parola su uno straordinario cimelio del genere nonché “FONTE MATERIALE” storica dell’epoca sarebbe davvero superfluo.

 

CENNI STORICI: la 7. SS-Freiwilligen-Gebirgs-Division “PRINZ EUGEN” fu una divisione di fanteria da montagna delle Waffen-SS costituita nel marzo 1942 durante la seconda guerra mondiale con Volksdeutsche (uomini di stirpe tedesca o tedeschi "etnici") provenienti dai territori dell'ex Impero austro-ungarico, principalmente gli svevi del Danubio della Vojvodina, della Croazia e della Transilvania. Il nome di tale divisione fu scelto in onore di Eugenio di Savoia, aristocratico e condottiero che servì nell'esercito asburgico in numerose battaglie tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento. Famosa per la combattività e l'aggressività dimostrata dai suoi soldati (definiti "svevi" nelle fonti jugoslave) soprattutto durante le grandi offensive anti-partigiane sul fronte jugoslavo, era molto temuta dai partigiani; fu inoltre protagonista di brutali azioni di repressione contro nemici, prigionieri e civili, macchiandosi di numerosi crimini e atrocità. La divisione venne fin dall'inizio impegnata in operazioni anti-partigiane nei Balcani, e proprio durante queste operazioni, nell'ottobre del 1942, ebbe il battesimo del fuoco mentre svolgeva attività di pattuglia sulle montagne al confine tra Serbia e Montenegro a est del fiume Ibar. Poco dopo quest'azione, la divisione venne trasferita nell'area di Zagabria-Karlovac, prendendo parte all'Operazione Weiss con altre unità tedesche; il cui obiettivo era la distruzione delle forze partigiane di Tito. Nei mesi seguenti, la divisione venne inserita nel Gruppo d'armate “E” e nel maggio 1942, prese parte ad una nuova operazione anti-partigiana, questa volta denominata Operazione Schwarz, con unità inviate a nord di Sarajevo, e in seguito nella zona di Mostar. Successivamente fu impegnata lungo la costa dalmata per disarmare i soldati italiani dopo l'armistizio dell'8 settembre, occupando di lì a poco Spalato, le cittadine di Brazza, Lesina, l'isola di Curzola e la penisola di Sabbioncello. Durante questa fase, in seguito alla resa non immediata della divisione di fanteria Bergamo, che insieme ad altri reparti difendeva la piazza di Spalato, venne compiuto il massacro di Trilj, nel quale trovò la morte la maggior parte degli ufficiali della Bergamo, oltre a diversi altri ufficiali appartenenti a reparti ausiliari o di Corpo d'armata presenti sul posto, per un totale di 3 generali e 47 ufficiali superiori o subalterni. Nel dicembre 1943 la divisione prese parte ad una nuova operazione contro le forze di Tito, che si concluse nuovamente con un nulla di fatto. Nel gennaio 1944 la Prinz Eugen venne trasferita nella zona di Spalato e Ragusa per un ulteriore addestramento e per essere riorganizzata e riequipaggiata. A marzo riprese la propria attività anti-partigiana in Bosnia, a maggio tale attività spinse la divisione fino alla Drvar. In seguito, ad agosto la divisione venne destinata al fronte, dato che le truppe sovietiche e bulgare, stavano avanzando velocemente: operazione Rübezahl. Nel settembre del 1944 la divisione venne impegnata nel ruolo più importante di tutta la propria storia. La Prinz Eugen, insieme con altre unità delle Waffen-SS, fu impegnata nel costituire una testa di ponte per permettere a oltre 350.000 soldati tedeschi, di stanza in Grecia, di sfuggire ad un accerchiamento sovietico nei pressi del Corridoio di Vardar, in Macedonia. Dopo il successo dell'operazione la divisione, come retroguardia delle armate tedesche, fu impegnata in una lunga ritirata da Čačak, passando per Brčko e superando la Drina. Nel gennaio del 1945 fu attaccata da formazioni partigiane nei pressi di Otok, e, in seguito fu trasferita nei pressi di Vukovar per fronteggiare l'avanzata combinata delle truppe sovietiche e delle forze partigiane di Tito. Dal febbraio all'aprile del 1945 la divisione fu impegnata contro sovietici e partigiani, terminando la guerra in Slovenia.

Il cimelio si presenta in “ECCELLENTI” condizioni di conservazione, perfettamente intatto, “genuino” ed “intonso”, senza ne mancanza, rottura e/o difetto alcuno. Coltello per veri intenditori di lame tedesche d’epoca “TERZO REICH” e fornito con expertise incluso, considerando che trattasi dei più “ben riprodotti” in assoluto e, di conseguenza, difficile da stabilirne l’autenticità. Misure: lunghezza totale = 273 mm; lunghezza coltello = 250; lunghezza lama = 140 mm. Valore 750,00 euro

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