A tre anni dalla scomparsa del “maestro” ALESSANDRO RASPAGNI. Un dolce ricordo...

Aggiornamento: 19 gen


Esattamente tre anni fa ovvero il 25.02.2017, all’età di 67 anni, stroncato da un “malaccio”, moriva Alessandro Raspagni. Il conte di Valenza, così affettuosamente chiamato dagli amici, nacque il 19.02.1950 a Valenza (AL). Orafo e gemmologo di professione, figlio d’arte di una famiglia dedita da ben cinque generazioni alla lavorazione dei metalli preziosi, è stato uno dei maggiori collezionisti ed esperti di militaria italiana del periodo fascista, tanto da collezionarla e scriverci su importanti pubblicazioni, come ad esempio la trilogia “IERI HO VISTO IL DUCE” (coautore assieme a Maffei e Sparacino), il testo “DA PIAZZA SAN SEPOLCRO A PIAZZA SAN BABILA”, etc., oltre ad aver scritto innumerevoli articoli su distintivi e altro materiale del Ventennio fascista, presenti su varie riviste di “UNIFORMI & ARMI” edite da Albertelli e specializzate in militaria. Per quanto riguarda il sottoscritto, ho avuto modo di conoscerlo in età giovanile, di entrare nelle sue "simpatie", di essere prima suo allievo e poi suo amico, in particolare un “filo” comune ci ha unito profondamente, ovvero il percorso similare e cioè lo studio e l’evoluzione come tipologia di collezionista di militaria. Alessandro è stato uno dei maggiori collezionisti di “armi bianche” italiane e tedesche fin da giovane, per poi, successivamente, dedicarsi anche alla conoscenza ed allo studio delle decorazioni e delle cartoline, mostrando altresì un particolare "predilezione" per i distintivi del Ventennio.



(Alessandro da giovane, nel suo studio, mentre è indaffarato con i suoi pugnali. Si intravedono una daga di servizio per SS ed un pugnale per MOSCHETTIERI DEL DUCE)


Non so quanti di voi abbiano avuto il piacere di conoscerlo di persona, sicuramente sarà capitato a Fabio C. immagino..., in ogni caso, una delle persone "migliori", che l’amore per la militaria ci abbia mai regalato.


Sul nostro sito è ancora presente uno dei suoi “ultimi” lavori eseguiti a richiesta del sottoscritto ovvero un expertise redatto nel 2016 su una medaglia al Valor Militare in classe argento della Repubblica Sociale 1943-45, suggellata con il proprio sigillo in piombo, recante le sue iniziali.



(Alessandro ritratto in una foto recente)



Il ricordo...

Ciao Maestro.

Sono ormai trascorsi tre anni dalla tua scomparsa. La militaria è rimasta “orfana” sicuramente di uno dei più grandi collezionisti italiani ed amanti della stessa che, oltre ad aver dato “natali” a tante pubblicazioni importanti e di valore nel settore, hai saputo insegnare e trasmettere l’amore per questa “scienza”. Per quanto mi riguarda, oltre che un grandissimo privilegio, è stato un immenso piacere averti conosciuto, essere stato un tuo allievo, di cui ancora oggi mi pregio e mi vanto e, soprattutto, di aver avuto modo di apprezzare le tue doti umane, non soltanto professionali. Se oggi fossi stato ancora qui fra noi, ti sarebbe toccato "curare" la prefazione di questo sito di militaria. Adesso, per anzianità e "conoscenza" specifica in materia, la redigerà il buon Fabio Cannilla. Sono altrettanto sicuro e convinto, che Iddio Signore dei giusti, ti abbia riservato un posto “speciale” nel paradiso, uno piccolo “spazio celeste” dedicato agli amanti della militaria e della Storia, dove già ti immagino a “smanettare” felicemente con i tuoi pugnali ed i tuoi distintivi, sempre pronto a spiegare, magari a qualche angelo di passaggio "interessato", come si riconosce un originale da una riproduzione. Luogo, nel quale un giorno.., laddove ne fossi veramente "degno", vorrei dimorare anch’io nel "PERSEMPRE". Mi manchi..., riposa in pace!

Con affetto e stima,

il tuo allievo, sempre


Massimiliano Monti


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