"militaria" che passione......

Ricordo quando fin da bambino sognavo di avere un museo dentro casa, dove mettere le lance preistoriche piuttosto che i gioielli egizi nonché le anfore etrusche ed infine le armature romane. Gli anni sono ormai passati, ma l'amore per il collezionismo degli oggetti della cosiddetta "militaria" dei popoli che si sono susseguiti a cavallo degli ultimi due conflitti bellici (WW1 e WW2) è rimasto un "caposaldo" del mio essere e ricercare come collezionista. Collezionare queste "fonti materiali" significa amare "visceralmente" la Storia, cosa mai può esserci di male in questo? Spesso i non addetti ai lavori, alias i non collezionisti di militaria, confondono l'amore per la storia con quello per la politica e si creano degli equivoci. Non possono comprendere sino in fondo, cosa voglia dire per uno di noi possedere un pugnale degli arditi o un elmetto tedesco del periodo nazista magari posizionato su una mensola proprio vicino ad un coltello statunitense dei marines piuttosto che ad un cinturone dell'armata rossa sovietica con il quale si sono scontrati. Dietro, da parte loro, viene visto sempre un "secondo fine", come se non esistesse una "macro-area" di nome storia, che non parteggia per nessuno, che non si schiera, ma abbraccia ed ingloba tutto quel che vi è esisto dentro, con le sue innumerevoli sfumature, ovvero il genere umano. Ho ancora un sogno nel cassetto... Quello di convincere qualche scettico, che magari si cimenterà nella lettura o parteciperà perché no ai nostri blog, che qui la storia si ama tutta, con gli assiri ed i babilonesi, con i romani ed i cartaginesi, con i fascisti ed i partigiani, senza privilegi o fazioni, così come il Signore Iddio ce l'ha regalata... AD MAIORA!






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