L'EROE LUCANO DELLE ALPI...

a tutti dico questo.. appena inizierete a leggere il post immaginatevi un coro alpino che fa da sfondo a questa storia..detto questo, auguro buona lettura a tutti!

Oggi.. 25 aprile 2021 si festeggia la liberazione... ma questo post è dedicato ad una persona, o meglio dire UN EROE del nostro paese, non tanto per i meriti, più che altro per l'evidente carriera che lo ha portato ad essere uno degli ufficiali alpini più arditi d'Italia, chi è?

qui sopra la foto del protagonista di questa sera nel salotto della sua casa che mostra orgoglioso il suo medagliere..per altro foto molto rara, ma interessante, preparata con la sua storica uniforme

il Generale Gerardo Zaccardo


BREVE CENNO BIOGRAFICO da un articolo di Stefano Colombaro

Il nostro Gerardo Zaccardo ( nato a Muro Lucano, 30 ottobre del 1899 – deceduto a Roma, nel 1996) è stato un generale

italiano. Pluridecorato ufficiale del corpo degli alpini, combatté durante la prima guerra mondiale, e poi come Osservatore d’aeroplano durante la riconquista della Libia, la guerra d’Etiopia, la guerra civile spagnola e la seconda guerra mondiale. Nacque in provincia di Potenza, figlio di Giuseppe e Filomena Fatone. Arruolato nel Regio Esercito con la classe 1899 dopo la disfatta di Caporetto, fu inviato al fronte come soldato semplice nelle file del 278º Reggimento fanteria della Brigata “Vicenza”, il 25 novembre 1917, e prendendo parte alle battaglie del 1918, culminate in quella di Vittorio Veneto. Al termine del conflitto aveva il grado di sottotenente ed era stato decorato con la Croce al merito di guerra. Nel 1919 transitò in forza alla Regia Guardia di Pubblica Sicurezza rimanendovi fino al 1922. L’anno successivo rientrò nella fanteria, e nel 1927 ottenne il brevetto di Osservatore d’aeroplano. Nel giugno 1929 passò al in forza al Regio corpo truppe coloniali della Cirenaica partecipando alle ultime fasi della repressione della ribellione senussa e guadagnandosi una Medaglia d’argento e due di bronzo al valore militare e tre Croci al merito di guerra come Osservatore d’aeroplano. Trasferito al Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana, il 24 dicembre 1934 insieme al Tenente pilota Angelo Mastragostino, ed all’aviere marconista Battista Broglio prese parte all’incidente di Ual Ual, volando a bordo di un IMAM Ro.1 dell’Aviazione della Somalia. Tale incidente uno fu dei fattori scatenanti del successivo conflitto con l’Etiopia. Promosso Tenente nel corso del 1935, e partecipando poi alla guerra d’Etiopia sul fronte dell’Ogaden dove fu insignito di altre decorazioni. Due anni dopo rientrò in Italia, per entrare in servizio nel 5º Reggimento alpini a Merano, e promosso Capitano nel 1938 partecipò come volontario alla guerra di Spagna venendo decorato di ulteriori due Medaglie d’argento ed una Croce al merito di guerra.


Nel maggio 1939 comandò una compagnia del Battaglione alpini “Val Pescara” del 2º Gruppo Alpini “Valle”, ma all’atto dell’entrata in guerra dell’Italia, il 10 giugno 1940, era in forza alla 41ª Squadriglia Osservazione Aerea all’aereoporto di Udine-Campoformido, per passare poi, nel settembre 1941 al 1º Reggimento alpini per un corso di preparazione alla guerra nei Balcani con la 38ª Squadriglia, 71º Gruppo O.A. del 22º Stormo Ricognizione equipaggiata con gli IMAM Ro.37 Lince e di stanza sull’Aereoporto di Udine-Campoformido. Con questo reparto, equipaggiato con i bimotori Caproni Ca.311, l’11 maggio 1942 raggiunse il fronte russo a Stalino, operando nel settore di Donetz e sul Don nel Corpo di spedizione italiano in Russia e dal 9 luglio 1942 nell’8ª Armata (Regio Esercito). Promosso al grado di Maggiore dovette lasciare definitivamente l’incarico di Osservatore d’aeroplano in quanto destinato ad incarichi di responsabilità sul fronte terrestre. Il 4 settembre 1942 assunse il comando del Battaglione alpini “Tirano”, 5º Reggimento, 2ª Divisione alpina “Tridentina” distinguendosi nella seconda battaglia difensiva del Don e poi in quella di Nikolaevka meritandosi una Croce di Ferro di II classe tedesca , una Medaglia d’argento e una Croce al valore militare. Rientrato in Italia con i resti del suo reggimento nel corso del 1943, la firma dell’armistizio dell’otto settembre lo sorprese a Merano presso il Deposito del 5º Reggimento alpini ove fu catturato dai soldati tedeschi per essere deportato in Germania ed internato nel lager di Neubrandenburg, che dopo la fine della guerra lasciò definitivamente solamente il 30 agosto 1945.


<documento della piena guerra... 1943


Rientrato in Patria transitò in forza al neo-costituito Esercito Italiano, venendo assegnato al distretto militare di Potenza dove, nel 1948 fu promosso Tenente Colonnello, per essere nuovamente inviato in Somalia nel 1950. Al rientro in Italia transitò al 6º Reggimento alpini nel 1951 dove ricevette una Croce al merito di guerra per l’internamento subito in Germania. Divenuto Vicecomandante del 5º Reggimento alpini, fu poi promosso e Colonnello e assunse il comando del Centro addestramento reclute (C.A.R.) di Bari, mantenendolo fino alla fine del mese di ottobre 1955, quando lasciò il servizio attivo con il grado di Generale di brigata. Morì a Roma nel 1996.


> il Generale addirittura sulla copertina di una rivista nel 1985, un po' di anni prima di morire..


qui sotto il libro del parente del Generale dove ci sono un po' di testimonianze, lo consiglio:


UN PO DI NOI... MILITARIA

COME POTETE VEDERE NELLA FOTO QUI SOTTO QUI VI SONO LE DECORAZIONI INGRANDITE DEL SONTUOSO MEDAGLIERE DEL GEN. ZACCARDO:

fra le tante... le 5 medaglie al valore militare d'argento...le 4 al valore in bronzo...

le 7 croci al merito di guerra..le campagne d'Africa, Etiopia, Spagna..

ovviamente da notare le 2 decorazioni consegnate dagli spagnoli..

i 2 ordini sabaudi.. Ordine della Corona d'Italia e l'Ordine della Stella coloniale..

la singolare croce di ferro di 2° classe..

le 2 lunghe navigazione aerea di cui, una modello regno e l'altra modello repubblica

PS: curiosità personale, poteva avere solo la 2° o anche entrambi? cioè 1° e 2°..(?)

CORREGGETEMI: vi è anche il distintivo per combattenti del fronte russo..

da notare che il fregio da braccio da ardito della grande guerra..


..mentre qui sotto la classica ricostruzione dell'Uniforme completa del Gen. Zaccardo dalla MC




eccoci alla fine del viaggio.. vi ho solo illustrato in modo semplice la storia dell'orgoglio lucano che secondo me merita molto di più di un libro e molto di più di un post, penso sia giusto dedicargli questo post, in un giorno tanto speciale come questo, e spero veramente d'avervi appassionato e interessato alla storia di questo EROE .. con la E maiuscola

buonaserata :)...


PS: anche se non c'entra nulla con la stagione.. pero' penso sia doveroso aggiungere questa natività spirituale per ribadire la grande fede.. tanto per ricordare chi è andato durante la guerra (come Zaccardo) e chi ci ha lasciato durante le guerre, e in particolar modo sotto questo COVID..un omaggino a Figliuolo (alpino pure lui)





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